Un ponte dalla Cina a Pistoia

di Francesco Fabbri

Si è svolto giovedì 22 giugno, presso la Camera di Commercio di Pistoia e organizzato assieme al Comune di Agliana, un incontro tra una delegazione cinese della città di Xuzhou e alcuni imprenditori nel ramo agroalimentare del nostro territorio ma anche a tutte le possibili espressioni del Made in Italy, compresi i settori arredo e tessuti e immancabilmente il settore vivaistico.

Introduzione e saluti da parte di Stefano Morandi, Presidente della Camera di Commercio di Pistoia, che ha poi lasciato la parola al Sindaco di Agliana Giacomo Mangoni.

È stato infatti il Comune di Agliana a farsi promotore di questo evento nella volontà di rinsaldare i rapporti che lo legano all’amministrazione di Xuzhou, una metropoli che conta circa 10 milioni di abitanti e il cui processo di crescita è stato ben evidenziato dal video, tradotto sia in inglese che in italiano, che ha introdotto il meeting. Le immagini dall’alto della città cinese ne hanno mostrato lo sviluppo ecosostenibile e la perfetta simbiosi tra attenzione verso l’ambiente e crescita economica. La città sorge in posizione strategica, praticamente a metà strada tra Pechino e Shangai, e ben collegata tramite aeroporto, ferrovia ad alta velocità e strade statali a molti altri snodi economici e culturali della Cina orientale. La sua crescita attuale è superiore alla media registrata nell’intero territorio cinese.

La numerosa delegazione (sei esponenti, a rappresentare ogni ramo dell’economia distrettuale di Xuzhou) ha mostrato un reale interesse nei confronti dei piccoli e medi imprenditori che hanno avuto modo di partecipare e prendere contatto con un mercato in continua espansione. Pasta, vino, olio, specialità alimentari della zona come i “cantucci”, l’esperienza vivaistica: a turno gli imprenditori si sono presentati con l’aiuto di una giovane interprete e hanno consegnato i propri biglietti da visita nelle attente mani dei delegati cinesi.

Questo incontro potrebbe aver rappresentato un nuovo piccolo ma importante tassello nella creazione di un ponte verso l’Oriente e nell’ormai avviato processo di colonizzazione del nostro Paese da parte della Cina. Niente di meglio da parte degli imprenditori locali che cavalcare l’onda fin dal principio per evitare di rimanerne travolti.

Ph Elisa Salvicchi