Piccolezze vane che cambiano il nostro modo di vedere il mondo

di Silvia Lecceti
“Sembrano piccolezze vane, eppure i vestiti hanno, dicono, compiti più importanti del tenerci semplicemente al caldo. Cambiano il nostro modo di vedere il mondo, e il modo in cui il mondo ci vede.” Virginia Woolf
Il più grande dono che un abito può farci è sicuramente quello di rimanere credibile in ogni situazione. Per questo è fondamentale avere nel proprio guardaroba alcuni vestiti che si prestano ad essere indossati in ogni tipo di occasione e che non ci verranno mai a noia… alla fine, sono proprio questi che ci salvano dalle frequenti e drammatiche crisi del “non so cosa mettermi”.
Anche per questo inverno uno dei capi che sicuramente non possiamo farci mancare è il cappotto in lana color cammello. Nato come capo maschile è ormai diventato un imprescindibile must del guardaroba femminile. Un caldo abbraccio di stile che riesce ad assecondare tutte le esigenze, da una parte la praticità e la ricercatezza e dall’altra la funzionalità e l’eleganza. È sicuramente di una bellezza e di una versatilità unica, un vero alleato di stile.
Impossibile dimenticarci del nostro paio di jeans preferiti, che insieme ad una t-shirt bianca sono un classico eterno ed infallibile. Infatti, questo semplice abbinamento non passa mai di moda e stagione dopo stagione resta sempre protagonista indiscusso del fashion. Custodiamo gelosamente i nostri jeans, anche quelli più vecchi che potrebbero in qualsiasi momento tornare di moda; trovano sempre un posto nel nostro guardaroba e nel nostro cuore.
Passiamo, infine, all’emblema dell’eleganza femminile: i vestiti. Che siano tinta unita, adatti per indossare quell’accessorio stravagante che non sappiamo mai con cosa abbinare; oppure con uno scollo particolare, e perché no provocante; con qualche applicazione, come ad esempio un fiocco, che dà sicuramente quel tocco in più sufficiente a rendere un classico intramontabile, un pizzico speciale… i vestiti hanno quella marcia in più che ci permettono di esprimere noi stesse e raccontare chi siamo senza bisogno di parole.
Raccontare e raccontarsi, ma anche adattare per rendere il nostro stile un po’ più umano, perché è ciò che siamo noi. Proprio come si fa quando si racconta una storia, con la devota cura che dovrebbe caratterizzare la scelta delle parole. Miuccia Prada ha detto: “Ciò che indossi è come presenti te stesso al mondo, specialmente oggi che i contatti umani vanno così veloci. La moda è un linguaggio istantaneo.”
Siamo sempre alla ricerca dell’ultimo trend e, addirittura, sempre impazienti di scoprire quale sarà la nuova tendenza. Questo ci fa sentire, almeno nella moda, sempre un passo avanti e sempre proiettati verso il futuro e l’innovazione, tenendo viva la nostra voglia di tentare ed osare. Le tendenze, cambiando in continuazione, ci permettono di raccontare sempre una storia nuova e di ricordare in qualche modo quelle passate; scopriamo sempre negli abiti, proprio come in noi stesse, una sottile confluenza tra passato, presente e futuro.
Credits Ph Filippo Basetti (art director di UAU Magazine)
CAVI’ Milano – Risaliti Punto e a capo